La biancheria, come tutte le cose, ha una storia: cambia con il tempo, si modifica con il passare degli anni e dei secoli, cambia al variare delle culture, prima ancora che subire l’influenza del gusto personale.
La letteratura è piena di spunti e note che riguardano l’abbigliamento intimo: per esempio, i romani non indossavano mutande, ma una specie di perizoma chiamato subligatum: una fascia di stoffa legata intorno alla vita e intorno alle cosce che proteggeva le parti intime, ma a volte i senatori non portavano nulla sotto la toga e si dice che Giulio Cesare, al momento di essere assassinato, si sia stretto addosso la veste per difendere il suo pudore.
I longobardi portavano un indumento chiamato femoralia e lo racconta Paolo Diacono nell’Historia Longobardorum.
Non esiste una storia della biancheria intima maschile, sarebbe interessante provare a raccogliere qui diversi annedoti per costruirne una…
